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Efficienza energetica: ripartono i certificati bianchi?

A luglio è entrato in vigore il DM 10 maggio 2018, il cosiddetto “decreto correttivo” del meccanismo dei certificati bianchi o titoli di efficienza energetica (TEE).

L’intento del provvedimento era di intervenire sulle dinamiche che si erano create nei mesi precedenti sul mercato dei TEE, che avevano portato a prezzi record, vicini ai 500 euro, ossia cinque volte il valore medio degli ultimi anni.

Si era infatti creato uno squilibrio tra domanda e offerta che si punta a risolvere dando respiro alla domanda e stimolo all’offerta, rivelatasi inelastica anche per lo stringente criterio dell’addizionalità e l’elevato tasso di rigetto dei progetti da parte del GSE.

Ricordiamo che la ratio del criterio dell’addizionalità è di evitare di erogare contributi pubblici a interventi i cui benefici energetici siano simili a quelli che si otterrebbero con progetti volti a conseguire lo stesso risultato

Il nuovo decreto, in primis, ha fissato una soglia massima di 250 €/TEE sul contributo tariffario, volta a calmierare i prezzi, dato che la misura spinge i distributori a non comprare oltre tale limite.

info su: www.qualenergia.com